Napoli Pride, il Comitato replica agli attacchi web: «No a processi sommari sui social, parlano la nostra piattaforma politica e la nostra storia pacifista e dialogante»
Napoli, 27 maggio 2026
In un contesto segnato dalla diffusione di notizie false e attacchi mirati a minare la credibilità delle poche realtà che si impegnano a tutelare diritti e garantire protezione, il Comitato del Napoli Pride respinge con fermezza le accuse e le narrazioni diffuse in queste ore. La ricostruzione offerta sui social è ancora una volta pregna di informazioni non veritiere, semplificazioni strumentali e narrazioni distorte che sono in evidente contrasto con la realtà del nostro percorso politico e umano.
Respingiamo fermamente ogni tipo di azione delegittimante rivolta contro il Comitato Napoli Pride nella sua interezza, contro le associazioni che lo compongono e contro il lavoro collettivo che esse rappresentano, così come ogni tentativo di delegittimazione.
Tuttavia, il Comitato Napoli Pride non intende alimentare alcuna polemica costruita a mezzo di processi sommari, per di più celebrati nello spazio pubblico digitale, non essendo questo il terreno sul quale misurare la credibilità politica di un Pride, e delle associazioni che lo organizzano, né essendo questo il metodo attraverso cui una comunità, plurale e attraversata da sensibilità differenti, può costruire responsabilità condivise.
Il dissenso politico è non solo legittimo ma costitutivo della storia dei movimenti LGBTQIA+; altra cosa, però, è la sistematica delegittimazione e mistificazione mediante affermazioni gravi e propagandistiche, ricostruzioni parziali e faziose e attribuzioni denigratorie che non corrispondono alla composizione, alla piattaforma politica, alla prassi pubblica e alla responsabilità collettiva del Comitato.
Il Comitato è composto da soggettività autonome, riconoscibili e pubblicamente responsabili: Antinoo Arcigay Napoli, ALFI Napoli Le Maree APS, Pride Vesuvio APS, ATN Associazione Transessuale Napoli e Coordinamento Campania Rainbow.
Delegittimare l’operato di una intera comunità di attivist3 mediante l’isolamento strumentale di singoli nomi, ruoli o appartenenze, nel tentativo di farne impropriamente il perno rappresentativo di un percorso plurale significa oscurare e delegittimare il lavoro quotidiano e incessante delle associazioni, delle persone volontarie che ne fanno parte integrante e imprescindibile, delle realtà territoriali e delle soggettività trans*, lesbiche, queer e transfemministe che hanno contribuito e contribuiscono alla costruzione del Napoli Pride, dal 1996 a oggi.
Il Comitato Napoli Pride ha già espresso in maniera inequivocabile la propria posizione politica attraverso una piattaforma che non lascia spazio ad ambiguità interpretative, reperibile sul web e consultabile da chiunque (https://napolipride.org/piattaforma-politica/ ).
La piattaforma politica denuncia le derive repressive del presente; contesta le politiche discriminatorie dell’attuale compagine governativa; si oppone alle terapie di conversione; riconosce le persone trans* e non binarie come soggettività da rispettare, riconoscere e tutelare, mai da tollerare; rivendica sanità pubblica gratuita, accessibile e aggiornata, case di accoglienza, strumenti normativi contro i crimini d’odio, educazione sessuo-affettiva e di genere, pieno riconoscimento delle famiglie LGBTQIA+ e contrasto a ogni forma di transfobia, transmisoginia, enbyfobia, lesbofobia, omofobia, bifobia, misoginia, razzismo, sierofobia e stigma sociale.
Il Napoli Pride non ha necessità alcuna di rivendicare la propria adesione al transfemminismo attraverso formule e dichiarazioni “acchiappa consensi”. L’adesione del Napoli Pride alla lotta in favore delle soggettività transfemministe è parte integrante delle istanze delle singole associazioni che compongono il Comitato e dell’impegno quotidiano profuso a beneficio della comunità tutta.
Le persone transgender e queer del Comitato non si rendono complici di un uso strumentale delle loro lotte; interpretare suggestivamente la questione in modo diverso, equivale a mancare di rispetto alla storia dei “Femminielli” e della nostra Città.
La piattaforma politica del Napoli Pride si apre con la citazione dell’’articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana. Questa scelta non ha valore ornamentale né retorico. Si tratta invece di una precisa assunzione di responsabilità politica ed etica. Per il Comitato Napoli Pride, il ripudio della guerra, di ogni guerra, è un principio ordinatore, così come rifiutare la violenza come semantica dei rapporti tra i popoli nonché tra le persone tutte.
La solidarietà, come dichiarato nella piattaforma politica, non può sottostare a gerarchie del dolore.
Per tale ragione il Comitato Napoli Pride respinge con fermezza ogni tentativo di rappresentarlo come uno spazio “conservatore” e antitetico rispetto alle istanze transfemministe, antirazziste, pacifiste e antimilitariste. Una simile rappresentazione non trova riscontro nei testi e nelle posizioni politiche sino ad oggi espresse.
Il Napoli Pride resta uno spazio politico aperto di rivendicazione, memoria, lotta, autodeterminazione e responsabilità democratica. Per questo non è possibile accettare che il confronto venga strumentalmente sostituito dall’invettiva, che la critica venga confusa con l’aggressione e che un percorso collettivo e risalente sia bersaglio di narrazioni lesive quanto più infondate.
Il Pride, per sua natura, è uno spazio attraversato da rivendicazioni e tensioni ma mai potrà cedere il passo ad una logica denigratoria e delegittimante o che in qualche modo possa addirittura essere escludente o repressiva rispetto alla libertà di pensiero.
Alle istituzioni, alle associazioni, alla cittadinanza alle persone LGBTQIA+ tutte, si ribadisce che il Napoli Pride 2026 continuerà a lavorare, con la dedizione e la trasparenza di sempre. Il trentesimo anniversario del primo Pride del Sud Italia, un Pride transfemminista, antifascista, antirazzista, laico, pacifico, nonviolento, antimilitarista, intersezionale e aperto alla città, merita un dibattito all’altezza della sua storia.
La libertà non si corregge; si pratica!
Comitato Napoli Pride
Il Direttivo Antinoo Arcigay Napoli
Il Direttivo ALFI Le Maree
Il Direttivo Associazione Trans Napoli
Il Direttivo Pride Vesuvio
Coordinamento Campania Rainbow