“La libertà non si corregge”. Il Napoli Pride 2026 celebra trent’anni di corpi, lotte e trasformazioni sociali
Si è svolta oggi nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, subito dopo il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Franco Grillini, la conferenza stampa del Napoli Pride 2026, che si svolge a trent’anni del Gay Pride del 1996, il primo Pride del Sud Italia dopo Bologna e Roma.
Presenti alla conferenza il Comitato Organizzatore Antonello Sannino, Loredan Rossi, Ileana Capurro e Danilo Di Leo per Antinoo Arcigay Napoli, Pride Vesuvio, ALFI le Maree, ATN – Associazione Trans Napoli e Coordinamento Campania Rainbow, il Comune di Napoli (soggetto co-organizzatore della manifestazione dal 2013) con il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli Emanuela Ferrante.
Il direttore artistico Diego Di Flora ha presentato lo star show che chiuderà la giornata in piazza Dante, insieme alle madrine di quest’anno: Maria Grazia Cucinotta, Big Mama, Leo Gassmann e la madrina solidate La Tarantina che nei mesi scorsi ha compiuto 90 anni che rappresenta l’immagine dei femminielli napoletani.

L’appuntamento è per sabato 27 giugno 2026 alle 15.00 in piazza Giovanni Leone (Porta Capuana) dove ci sarà il concentramento dei manifestanti. Partenza prevista alle ore 16.00. Il corteo attraverserà Forcella, il Rettifilo e via Toledo con arrivo a piazza Dante previsto alle ore 20.00: qui si terranno gli interventi associativi e politici. Alle 21.30 lo Star Show che proseguirà fino alla mezzanotte.
Quest’anno lo slogan scelto è radicale e universale: “La libertà non si corregge” (‘A libertà nun se corregge). Il tema unisce due verità inseparabili: una risposta politica alle complessità del presente e una celebrazione di trent’anni di corpi, lotte e trasformazioni sociali radicati nella cultura dell’accoglienza della città di Napoli. Il Napoli Pride 2026 si configura come un sismografo politico contro la deriva autoritaria, repressiva e moralista dell’attuale scenario governativo. Il Comitato denuncia con forza un impianto securitario che reprime il dissenso, marginalizza le differenze e reprime le libertà trasformandole in concessioni limitate.
Già lo scorso 18 giugno è partita la quarta edizione del Pride Park presso il Real Albergo dei Poveri che proseguirà fino al 28 giugno. L’evento principale si terrà venerdì 26 giugno con un incontro dedicato al valore del Pride in Europa e nel mondo con gli attivisti dei Pride italiani del sud (Napoli, Roma, Messina, Siracusa), con uno sguardo rivolto verso l’EuroPride Torino 2027 e con la presenza straordinaria degli attivisti e le attiviste dei pride di Odessa e Beirut e, in collegamento, con lo Stonewall Inn di New York. Il Napoli Pride 2026 è patrocinato da Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli e ANCI Campania, oltre alla co-organizzazione e patrocinio del Comune di Napoli.

“Napoli si conferma – dichiara Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli –, oggi più che mai, una capitale dei diritti, dell’accoglienza e della libertà. Il Napoli Pride non è soltanto una manifestazione di gioia e condivisione, ma un momento politico fondamentale per ribadire che la nostra amministrazione cammina al fianco di chi lotta ogni giorno per l’uguaglianza. Sostenere il Pride significa sostenere una visione di città aperta, plurale e profondamente democratica, dove nessuno deve sentirsi invisibile o non tutelato.”
“Il Napoli Pride 2026 non è solo un appuntamento – aggiunge l’Asessora Emanuela Ferrante –, ma una storia che continua a trasformare le nostre strade. Nel trentesimo anniversario del primo Pride napoletano, celebriamo il coraggio di una comunità che ha saputo tradurre la propria voce in cambiamento reale. Napoli vuole continuare a essere una città che accoglie e protegge. Come Amministrazione ci assumiamo la responsabilità di difendere i diritti come bene comune, trasformando l’impegno in azioni concrete contro ogni discriminazione. In questo percorso, il conferimento della cittadinanza onoraria a Franco Grillini assume un valore simbolico straordinario: il riconoscimento di una storia di lotte che ormai appartiene all’identità stessa della nostra città. Il Pride è festa, ma è soprattutto visibilità e responsabilità politica. In questo trentennale rinnoviamo il nostro patto: fare in modo che l’impegno delle istituzioni non si esaurisca in un giorno, ma sia costante, per garantire a chiunque la libertà di essere sè stesso senza paura. A Napoli la libertà non è un privilegio, è l’orizzonte comune da costruire insieme.