Franco Grillini, Cittadino Onorario di Napoli: “Il movimento lgbtqi+ ha cambiato questo Paese in meglio e l’ha cambiato per sempre”
Franco Grillini, attivista, fondatore e presidente onorario di Arcigay, nel corso di una cerimonia nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria di Napoli. “per l’alto valore civile, politico, umano e sociale” e per il suo legame storico con la città di Napoli.
Tra le motivazioni del conferimento c’è il sostegno che Grillini diede, nel 1996, alla candidatura di Napoli come sede del Gay Pride nazionale. Proprio in questi giorni ricorrono i trent’anni da quella manifestazione, la prima grande mobilitazione per i diritti LGBTQIA+ nel Sud Italia.
“E’ un riconoscimento a tutta la collettività LGBT+, napoletana, del Sud e dell’Italia – ha dichiarato Franco Grillini –Che un’amministrazione pubblica importante come quella di Napoli, decida questo riconoscimento, mi riempie il cuore di gioia perché vuol dire che il movimento è stato efficace, ha inciso, ha cambiato questo Paese e l’ha cambiato in meglio, l’ha cambiato per sempre”
“E’ stata un’iniziativa che è partita dal Consiglio Comunale – ha affermato il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – per ricordare un momento importante per la città quando trent’anni fa c’è stato il primo Pride al Centro-Sud che è stato a Napoli, in un momento storico molto diverso sui diritti rispetto a quello di oggi. E Franco Grillini è stato il promotore di quella iniziativa che ha rappresentato un passo importante di una Napoli sempre aperta ai diritti, sempre aperta alla diversità”.

“Se oggi siamo qui – ha dichiarato Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli, nel suo intervento – se oggi possiamo camminare a testa alta, amarci alla luce del sole, se possiamo fare famiglia, sperare e lottare per ciò che ancora manca (ed è tanto), lo dobbiamo a chi, persone come te caro Franco, quando c’era soprattutto buio e vergogna, ha acceso il faro della speranza e dell’orgoglio. La tua storia personale è la storia della nostra liberazione. Della nostra ‘rivoluzione gentile’, come ami definirti. E a un certo punto hai incrociato il destino di questa città. Era la metà degli anni Novanta. Dopo il primo coraggioso Pride di Roma nel 1994, e quello di Bologna nel 1995, tu capisti una cosa fondamentale: il movimento aveva bisogno del Sud. Aveva bisogno di calore, di popolo, di farsi strada non solo nelle istituzioni, ma nei vicoli, tra la gente”.
Alla cerimonia ha presenziato anche Antonio Bassolino (che, primo Sindaco in Italia, al Gay Pride del 1996 era in prima fila con la fascia tricolore) e la moglie Anna Maria Carlone (che nel 1982, proprio con Grillini, fu protagonista della storica “presa del Cassero” che portò all’apertura del primo circolo gay in Italia). Nel corso dell’evento è stato letto anche un messaggio della segretaria Pd Elly Schlein di amicizia e vicinanza ed è intervenuta l’assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante che ha ricordato ciò che è accaduto trent’anni fa e ha aggiunto: “Per noi è molto importante riconoscere la cittadinanza napoletana a Grillini perché, a partire da quel momento, a Napoli è proseguita una riflessione che ha cominciato a tradursi anche in proposte politiche e in tentativi di risolvere quelli che ancora oggi purtroppo sono gli innumerevoli problemi che le persone non eterosessuali si trovano a dover combattere nella vita quotidiana come episodi continui di discriminazione”.