Franco Grillini, Cittadino Onorario di Napoli: “Ha generato una trasformazione culturale che caratterizza ancora oggi il volto della città”
Grillini nel 1996 sostenne Napoli come sede del Gay Pride definendo l’immagine di Napoli come città aperta, inclusiva e protagonista nella difesa dei diritti civili.
Lunedì 22 giugno alle ore 12.00 nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, sede del Consiglio Comunale di Napoli, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi conferirà la Cittadinanza Onoraria a Franco Grillini, “per l’alto valore civile, politico, umano e sociale della sua attività e per il legame storico con la Città di Napoli”
Attivista, fondatore e presidente onorario di Arcigay, Franco Grillini ha contribuito a definire l’immagine di Napoli come città aperta, inclusiva e protagonista nella difesa dei diritti civili, generando una trasformazione culturale profonda che ancora oggi caratterizza il volto della città.
Tra le motivazioni a sostegno del riconoscimento – nato da un Ordine del Giorno del Partito Democratico – c’è infatti anche il supporto di Grillini alla candidatura di Napoli come sede del pride nazionale del 1996 e di cui, proprio in questi giorni, ricorrono i 30 anni: il Gay Pride del 1996 fu la prima grande manifestazione per i diritti LGBTQIA+ nel Sud Italia e rappresentò un passaggio storico per la città e per tutto il Mezzogiorno, segnando l’avvio di un percorso di consapevolezza pubblica e istituzionale sul tema dell’uguaglianza, la nascita e il consolidamento di una rete territoriale di associazionismo oggi tra le più attive e rilevanti del Paese.
Grillini nel 2001 è stato il primo omosessuale dichiarato ad essere eletto in Parlamento portando nel dibattito legislativo le istanze della comunità LGBTQIA+ e contribuendo in modo decisivo alla crescita democratica del Paese ed alla promozione della cultura del rispetto.
“Quella conferita a Franco – afferma Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli – è la prima cittadinanza onoraria in assoluto che viene concessa in Italia a un attivista del movimento LGBTQI+; la nostra città ancora una volta è avanguardia di civiltà e democrazia. Siamo grati al Sindaco Manfredi, al Consiglio Comunale e al Partito Democratico per aver sostenuto la nostra richiesta. Franco, che volle fortemente quel primo Pride napoletano del 1996, grazie alla sua grande lucidità e lungimiranza politica intuì fin da subito quanto la nostra città potesse offrire un contributo decisivo per il riconoscimento dei diritti e della felicità delle persone LGBTQI+”.