La marea arcobaleno del Napoli Pride: in marcia con Beirut e Odessa contro l’odio e le guerre
Un abbraccio eccezionale della città tra diritti, pace e memoria. Al corteo anche i Pride di Beirut e Odessa per ricordare Mirko, Kety e le vittime dell’odio e della guerre.
Un’edizione eccezionale e travolgente. Più di 100mila le persone scese in strada per il Napoli Pride a corteo appena iniziato. Un abbraccio immenso e caloroso della città, che si conferma baluardo di civiltà e libertà, offrendo la risposta più bella, sana e pacifica alle politiche della destra di Meloni e Vannacci.
La manifestazione si è svolta tra i colori dell’arcobaleno con un profondo sguardo all’attualità internazionale. In piazza sfilano, fianco a fianco, anche i rappresentanti dei Pride di Beirut, Odessa e Torino (città che ospiterà l’EuroPride nel 2027), uniti in un grido corale per la Pace. Si è sfilato ricordando Mirko, Kety e a tutte le vittime dell’odio omotransfobico.
Citando il Luciano De Crescenzo: “In questo mondo del progresso, in questo mondo pieno di missili e di bombe atomiche, io penso che Napoli sia ancora l’ultima speranza che ha l’umanità per sopravvivere”.
Oggi, con la sua marea umana in marcia per i diritti, la città lo ha dimostrato, trent’anni dopo, come ogni anno fa al Napoli Pride.