Uniti nelle differenze: Napoli Pride verso il trentennale. Prima assemblea pubblica il 12 aprile
Le associazioni Arcigay Antinoo Napoli, ATN Associazione Transessuale Napoli, ALFI Napoli Le Maree APS ed ETS Pride Vesuvio comunicano la ripresa di un percorso condiviso all’interno del comitato organizzatore del Napoli Pride.
Negli spazi politici e collettivi le differenze esistono, e non sempre sono differenze semplici o ricomponibili. Pensiamo però che l’attivismo politico non sia il luogo dell’uniformità, ma quello del confronto, anche quando è complesso, anche quando mette in discussione, anche quando non produce sintesi immediate.
La scelta di lavorare insieme nasce dalla consapevolezza che il Pride sia uno spazio politico troppo importante per essere attraversato solo quando tutto è semplice o quando tutte le posizioni coincidono. Il Pride è, per sua natura, uno spazio plurale, conflittuale, vivo, e proprio per questo deve restare uno spazio aperto, attraversabile e costruito collettivamente.
Unire le differenze per difendere il Pride
Le differenze non vengono cancellate, né nascoste, ma attraversate politicamente, con la responsabilità di continuare a costruire uno spazio comune in un momento storico in cui i diritti, i corpi e le esistenze delle persone LGBTQIA+, delle donne e di tutte le soggettività marginalizzate sono sempre più sotto attacco.
Per questo riteniamo che la scelta più responsabile oggi non sia quella di sottrarsi, ma quella di esserci, partecipare, prendere parola e contribuire alla costruzione del Pride, mantenendolo uno spazio libero, politico, dal basso e realmente rappresentativo della complessità della nostra comunità.
Il Napoli Pride continuerà a essere uno spazio aperto, plurale e attraversato da posizioni diverse, unite però da un obiettivo comune: difendere, rivendicare e ampliare gli spazi di libertà e autodeterminazione di tutt3.
Il trentennale del Napoli Pride, dal primo corteo nazionale del 1996 a oggi
Il Napoli Pride si prepara a celebrare il trentennale del primo prima nazionale svoltosi a Napoli — prima città del Sud — nel 1996. La data del 27 giugno suggella tre decenni di impegno costante.
In questi anni, le battaglie politiche, le azioni di advocacy, il dialogo con le amministrazioni locali per la realizzazione di buone pratiche e la costruzione di rapporti nazionali e internazionali hanno portato alla creazione di numerosi servizi e soprattutto a tante battaglie politiche e sociali vinte. Questi risultati, sebbene lascino inevase numerose istanze, dimostrano come i bisogni delle persone LGBTQIA+ siano sempre più interconnessi e quanto sia oggi più viva che mai l’urgenza di garantire servizi universali, efficaci e impattanti, che considerino in modo intersezionale le nostre rivendicazioni in relazione alla lotta al razzismo, al sessismo, all’abilismo e al classismo.
Diritti LGBTQIA+ e lotte intersezionali: la visione politica del movimento
La richiesta di diritti, nel corso degli anni, ha quindi superato i confini delle istanze legate a genere, sessualità, affettività e relazionalità, acquisendo un carattere intersezionale per proporre un modello di società plurale, alternativo a ogni sistema retto su dominio, esclusione e oppressione.
La visione di società che esprimiamo si collega ai diritti di tutt3 i grupp3 social3 discriminati, marginalizzati e sotto attacco, unendosi alle istanze transfemministe, del mondo del lavoro, della precarietà, delle nuove povertà, delle persone disabili e delle persone migranti.
Napoli Pride 2026: prima assemblea pubblica, 12 aprile
Vogliamo costruire un manifesto politico che evidenzi da che parte stiamo: quella queer, transfemminista e antifascista; quella della sorellanza come impegno quotidiano, della lotta al patriarcato e a ogni forma di ciseteronormatività. Senza dimenticare il contrasto a ogni guerra e — lo ribadiamo con forza — a ogni genocidio, affermando così i principi guida inderogabili dell’autodeterminazione dei popoli, delle persone e dei corpi.
È convocata per il giorno 12 aprile alle ore 17.00 in Vico San Geronimo 17, la prima assemblea pubblica del Napoli Pride 2026 per costruire, insieme ad associazioni, movimenti e collettivi, il Napoli Pride 2026.