comunicato stampa 08/07/2018

 

 

I rappresentanti dei Pride del Mediterraneo

riuniti a Marsiglia lanciano un appello

per la libertà di espressione, di manifestazione

e della libera circolazione delle persone.

 

 

 

In occasione del Pride di Marsiglia, che si è svolto ieri e giunto ormai alla 25a edizione, nella cittadina francese si sono riuniti già nei giorni scorsi gli organizzatori di alcuni dei Pride che si svolgono nei paesi che affacciano sul Mediterraneo: insieme a Algeria, Tunisia, Libano, Turchia, Francia, in rappresentanza dell’Italia era presente Antonello Sannino di Arcigay Napoli, tra le associazoni promotrici del Mediterranean Pride of Naples.

 

Al termine dell’incontro, promosso in solidarietà con le manifestazioni dell’ogoglio lgbt del Mediterraneo la cui organizzazione è stata repressa, è stato redatto un documento in cui si invitano i promotori dei Pride a fare fronte comune affinchè sia garantita la libertà di espressione, di manifestazione e della libera circolazione delle persone lgbti.

 

 

Ancora oggi infatti in molti paesi del Mediterraneo le persone lgbti sono condannate a morte, imprigionate, arrestate, maltrattate dalle forze dell’ordine, sottoposte a test medici violenti, oltre a essere vittime di discriminazione basata sul loro stato di salute e stigmatizzate sul lavoro così come dai mezzi di informazione.

 

 

Tra le richieste espresse nel documento la possbilità delle associazioni di costituirsi parte civile nei processi che riguardano casi di omo-transfobia e una gestione adeguata dei richiedenti asilo lgbti. Le associazioni inoltre si impegnano nel denunciare funzionari pubblici, politici e media che favoriscono la discriminazione omo-transfobica e tutti quei casi in cui le autorità non intervengono adeguatamente

 

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